Un tempo decisamente più restii – per cultura, per educazione al risparmio – a chiedere finanziamenti ora sono protagonisti di una clamorosa inversione di tendenza ed il prestito per pensionati è la realtà più eclatante di questo periodo.
Ma forse è proprio grazie alla sicurezza data dalla loro pensione che li induce a chiedere e ad ottenere finanziamenti, magari per conto terzi, vale a dire familiari in difficoltà che non riescono ad ottenere dei finanziamenti perché questi non hanno le garanzie minime per ottenere questa “fiducia” da parte degli istituti erogatori (vale a dire Banche e Finanziarie).
Le statistiche indicano che il 9% del totale arriva da un over 60, di cui il 13% chiede un prestito per pagare altri debiti e il 36% fa richiesta di cessione del quinto della pensione; l’importo medio sfora di poco i 13.000 euro per 67 rate, vale a dire cinque anni e mezzo.
Sono soprattutto gli uomini (72%) ad effettuare queste richieste e con la cessione del quinto (della pensione o dello stipendio) anche i protestati (un terzo dei richiedenti) possono (se rispettano determinati criteri) ottenere denaro.
Cosa induce gli ultra sessantenni a richiedere finanziamenti? Come tutti gli altri il bisogno di liquidità (quindi non specificano un motivo in particolare, desiderano contante per spese personali) e li chiedono soprattutto per la ristrutturazione di casa, spese mediche, auto nuove (5%).
Un buon 13% opta per il cosiddetto consolidamento debiti, un genere di finanziamento che unisce tutti i finanziamenti in corso in un unico finanziamento spesso con una rata totale inferiore alla somma delle rate dei singoli finanziamenti uniti.
