I crediti al settore privato continuano a crescere, anche per la Banca d’Italia. Stando a quanto rivela l’ultimo bollettino statistico “Moneta e banche” curato dall’istituto monetario, infatti, i prestiti al settore privato hanno evidenziato un incremento dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2014, contro il -0,5% su base annua fatto registrare in ottobre.
Registrano un’inversione di rotta anche i tassi di interesse applicati a prestiti alle imprese, che sono cresciuti, sempre su base annua, dello 0,2% contro il -1,2% tendenziale evidenziato a ottobre.
In miglioramento i prestiti alle famiglie, aumentati dello 0,8% sui dodici mesi (0,5% a ottobre).
A rappresentare, ancora una volta, il dato più negativo, è l’evoluzione delle sofferenze, con un tasso di crescita sui dodici mesi, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, pari all’11%, come a ottobre. Una doppia cifra che potrebbe essere abbandonata nel corso dei prossimi mesi, ma che per il momento – cumulata con quanto avvenuto negli scorsi anni – continua a pesare in maniera radicale sui bilanci bancari. A novembre 2015, infatti, i prestiti in sofferenza del sistema bancario italiano hanno sfondato la soglia dei 200 miliardi lordi, arrivando a segnare 201,02 miliardi. In ottobre, il dato delle sofferenze lorde era stato pari a 198,9 miliardi.
Dunque, le sofferenze al netto delle svalutazioni operate dagli istituti salgono a 88,83 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 87,2 miliardi di euro segnalati dalla Banca d’italia per il mese di ottobre.
Per quanto attiene il costo del denaro, i tassi d’interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari a novembre, al 2,85 per cento (2,87 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,29 per cento (8,37 nel mese precedente).
