Il mese di settembre (ultimo periodo al quale è possibile ricondurre le statistiche ufficiali di Bankitalia) sembra fornire almeno una coppia di notizie positive per gli istituti di credito tricolori: i prestiti continuano a crescere, le sofferenze avviano la loro discesa, forse convinta.
Cominciamo dal secondo dato, che registra il beneficio – per i bilanci delle banche italiane – delle operazioni di cartolarizzazione e cessione dei crediti. E così, il tasso di sviluppo sui dodici mesi delle sofferenze è finalmente negativo dell’1,7 per cento, con diminuzione su base annua. Ad ogni modo, è ben presto per poter gridare vittoria, considerato che se si corregge il tasso di crescita per poter tenere conto delle cartolarizzazioni e dei crediti ceduti e cancellati dai bilanci, lo sviluppo è stato del 12,1 per cento. Per Bankitalia, emerge così che l’ammontare lordo delle sofferenze è sceso da 200 miliardi di euro a 198,9 miliardi di euro, con valore di realizzo calato da 85,4 miliardi di euro a 85,1 miliardi di euro.
Per quanto invece concerne i prestiti al settore privato, con dati corretti per poter tenere conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci, il volume è salito dello 0,9 per cento, dallo 0,7 per cento del mese di agosto. I prestiti alle famiglie sono cresciuti a settembre dell’1,6 per cento sui dodici mesi, contro l’1,5 per cento nel mese precedente. I prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti invece su base annua dello 0,2 per cento, per un trend che è identico a quello del mese precedente.
Per quanto infine riguarda i dati di raccolta, a settembre la crescita dei depositi degli italiani è stata pari al 3,6 per cento, contro il 4,1 per cento del mese di agosto. La raccolta obbligazionaria cala invece del 10,1 per cento su base annua.
