Secondo quanto emerge dall’ultimo dossier Aessefin.com, aggiornato alla fine del mese di novembre 2016, il 19,6% dei prestiti personali che sono stati richiesti per poter supportare la ristrutturazione di una proprietà immobiliare sarebbe stato erogato per una durata di 60 mesi. Se a quanto sopra aggiungiamo che il 14,7% è stato erogato per durate pari a 48 mesi, significa che oltre un finanziamento per ristrutturazione su tre viene concesso per durate di almeno 4 anni.
Per quanto invece concerne l’importo medio, Aessefin sostiene che l’ammontare-tipo di un prestito per ristrutturazione è pari a 11.255 euro, in calo rispetto a quanto era stato rilevato nello stesso periodo di un anno prima, quando l’importo medio si era fermato a 11.471 euro. Il 30,6% dei finanziamenti erogati in tale categoria di causale ha riguardato un importo compreso tra i 5.000 euro e i 10.000 euro.
Ancora, l’erogazione risulterebbe essere stabile nelle diverse aree geografiche tricolori. Nel Nord Italia, in particolar modo, si sarebbe registrata una quota del 39,8%, contro il 22,2% del Centro e contro il 38% delle Isole e del Sud. Ulteriormente, la ricerca segnala come i prestiti per ristrutturazione maggiormente erogati abbiano interessato quelli nei confronti delle persone di età compresa tra i 36 e i 45 anni, con il 38,3%, seguiti dai finanziamenti erogati nei confronti di coloro che hanno un’età compresa tra i 46 e i 55 anni, con il 26,7%. Prevale altresì lo status di lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato nella sfera del debitore, con una quota dell’85,5% del totale.
Infine, continua a essere predominante la scelta di domandare un prestito per ristrutturazione a tasso di interesse fisso: oltre alla standardizzazione di tale condizione in molti contratti bancari (dove spesso è l’unica chance per i prestiti personali di breve periodo), cresce anche l’interesse e la preferenza degli italiani verso le rate certe.
