Secondo quanto afferma l’ABI in relazione ai dati di inizio 2017, il totale dei prestiti che sarebbero stati concessi alle famiglie e alle imprese nell’area metropolitana di Roma avrebbe toccato quota 370 miliardi di euro, in leggero rialzo (+ 0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Estendendo il perimetro di analisi e guardando all’intera area del Lazio, lo stock di credito sfiora i 400 miliardi di euro, in ripresa dello 0,5% rispetto all’inizio del 2016.
Scendendo più nel dettaglio, il rimbalzo del credito sembra essere più netto se si considerano i finanziamenti erogati alle imprese dagli sportelli bancari di Roma: a gennaio, lo stock romano ammontava a 83 miliardi di euro, in aumento del 2,5% a/a. Il dato complessivo del Lazio parla invece di 93 miliardi di euro di stock, in incremento del 2% a/a.
Anche sul fronte delle famiglie si registra una ripresa dei finanziamenti. Poco meno di 53 miliardi di euro a inizio anno (+ 1,8% a/a) il monte finanziamenti che è stato concesso ai nuclei familiari romani, mentre il dato della regione è maggiore, ancora una volta, di 10 miliardi di euro. Attenzione però a non cadere in facili conclusioni: se infatti a crescere è lo stock del credito, fa altrettanto quello degli incagli e delle sofferenze.
L’ABI evidenzia infatti come a Roma i crediti incagliati ammontino a 20 miliardi di euro, in incremento del 5,4% a/a. Il grosso delle sofferenze, per 16 miliardi di euro, riguarda le imprese capitoline. Emerge infine come i prestiti difficilmente rimborsabili, relativi alle imprese romane, sarebbero cresciuti del 19% a/a, manifestando in misura chiara e visibile la difficoltà crescente da parte delle aziende di reperire la cassa necessaria al rimborso delle rate.
