
Dopo anni di flessione e di rallentamento, il settore del credito al consumo si è finalmente ripreso, confermando anche in Italia un trend di crescita. Per l’intera Europa, le notizie sono ancora migliori: a luglio 2017 lo stock di erogazioni è stato pari a 640 miliardi di euro, con un livello non lontano da quello ante-crisi.
Più nel dettaglio, stando a quanto recentemente confermato da un’indagine riportata dal quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, dai minimi livelli toccati nel corso del 2015 l’impennata dei prestiti in Europa è stata pari a 100 miliardi di euro, mentre negli Stati Uniti il settore ha garantito un ritmo di espansione ancora più rapido, tanto che i volumi di erogazioni di credito al consumo hanno toccato quota 3.800 miliardi di dollari, con un aumento di ben 300 miliardi in soli due anni.
Stando a quanto poi suggeriva Eurofinas, l’associazione europea delle società attive nel credito al consumo, nel corso del 2016 l’Europa ha registrato un tasso di incremento dei volumi del +11 per cento e, per una volta, l’Italia si è dimostrata uno dei mercati più dinamici all’interno della macro area, con un’impennata del +15,6 per cento delle erogazioni contro il +12 per cento fatto rilevare dalla Germania, il +13 per cento della Spagna e il +3 per cento della Francia.
Ad ogni modo, è molto probabile che in Italia il settore prestiti si stia riprendo in maniera così ripida poiché nel nostro Paese il livello di indebitamento rimane strutturalmente più basso rispetto a quanto invece avviene in altri Paesi, e anche perché le banche e le finanziarie negli ultimi anni hanno trovato nei prestiti personali una fonte di redditività importante per poter recuperare un margine di interesse fortemente compromesso dalla crisi.
