Stando a quanto informano le ultime statistiche condotte da Bankitalia, nel mese di gennaio i prestiti al settore privato – corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari – sarebbero cresciuti del 2,7% rispetto a quanto non fosse stato rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente, e dell’1,8% rispetto al mese di dicembre.
Nel suo bollettino “Banche e moneta“, la Banca d’Italia informa inoltre come i prestiti rivolti alle famiglie siano cresciuti nello stesso periodo del 2,8%, replicando così il ritmo di sviluppo che era stato riscontrato nel corso del mese precedente, mentre i prestiti rivolti alle imprese (classificate nel dossier come “società non finanziarie”) sono invece aumentati in maniera più lenta, pari all’1,9% anno su anno, ma in forte accelerazione rispetto al mese precedente, quando crebbero dello 0,2%.
Sull’altro fronte, i depositi del settore privato sono cresciuti del 5,6% a gennaio 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e in accelerazione rispetto al + 4,4% rilevato a dicembre. La raccolta gestita obbligazionaria è calata del 16,7% in un anno, approfondendo il passo indietro del -16,1% rilevato nel mese precedente, mentre le sofferenze risultano essere diminuite del 9,3% su base annua (erano invece diminuite del 10,3% nel mese precedente).
Concludendo infine con uno sguardo sui tassi di interesse relativi ai prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (mutui), comprensivi delle spese accessorie, Banca d’Italia certifica un tasso medio del 2,27%, invariato rispetto al mese precedente. I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono invece pari all’8,45%, mentre i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,45%, in calo rispetto all’1,50% di dicembre.
