Continua di buon ritmo la ripresa delle domande di prestiti e di mutui. Secondo quanto ribadiscono le più recenti analisi del sistema informativo Eurisc, la rete di informazioni creditizie di Crif, nel 2016 le istruttorie formali per i prestiti sono cresciuti del 7,4%, mentre le nuove richieste di mutui (nuovi finanziamenti e surroghe) sono cresciute di poco oltre il 13%, facendo registrare un buon incremento rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dai migliori prezzi di acquisto degli immobili e da tassi di interesse più accessibili per le famiglie.
Il dato di cui sopra, sottolinea ancora Eurisc, non può che rappresentare un congruo ritorno della fiducia da parte degli italiani, incoraggiata peraltro anche dal trend di crescita del valore medio dei mutui richiesti, con un dato ora di poco superiore ai 123 mila euro, in incremento dello 0,9% rispetto all’anno precedente, ma ben sotto i 136 mila euro del periodo pre crisi. Per i prestiti, invece, l’importo medio è di 8.400 euro, in rialzo del 5,3% rispetto all’anno precedente, ma distante dai 9.500 euro del 2008.
“I prestiti hanno beneficiato della migliorata ripresa dei consumi, specie dei beni durevoli e più costosi, scelte rimandate durante la crisi – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif -. Nei mutui riscontriamo invece un rallentamento delle surroghe, a causa della riduzione del bacino di famiglie a cui la rottamazione del vecchio mutuo risulta conveniente”. Ad ogni modo, anche se il trend rimane positivo, è ben arduo parlare di vera e propria ripresa: “il dato delle richieste è mosso da una domanda un po’ più vivace, perché attratta dai bassi tassi d’interesse, dalle migliori condizioni dell’offerta e dalla maggiore concorrenza tra gli operatori – sottolinea Elena Mazzotti, Managing director di Accenture – In prospettiva per il mercato del credito retail mi attendo, nel prossimo biennio, un consolidamento di questa ripresina”.
