Nel corso del mese di giugno – sostiene una recente analisi di Crif – il numero di prestiti richiesti dalle famiglie italiane è cresciuto del 6,5% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente. Grazie alla buona prestazione del sesto mese dell’anno, ne deriva che tutti i prestiti richiesti dalle famiglie nel primo semestre 2016 sono stati maggiori dell’8,4% rispetto a quelli che sono stati richiesti nel primo semestre 2015, periodo che – già di per sé – aveva potuto costituire un buon arco temporale di riferimento per la ripresa dei finanziamenti.
Stando a quanto attestato da Crif, nei primi sei mesi del 2016 il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi sarebbe aumentato del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. Relativamente ai prestiti personali, la domanda ha invece fatto registrare un incremento del 3,1%, grazie principalmente all’accelerazione rilevata nel secondo trimestre (+ 6,5%).
Ancora, sostiene Crif, i prestiti finalizzati sarebbero stati sostenuti soprattutto dalla dinamica dell’automotive, con un importo medio richiesto nei primi mesi del 2016 pari a 5.533 euro, in rialzo deciso rispetto all’anno precedente. Per i prestiti personali il valore è invece assestato intorno ai 12.450 euro.
Per quanto infine concerne la distribuzione dei prestiti per classi di durata, la quota delle domande con una durata inferiore ai 12 mesi è stata pari al 28,8% del totale, in calo del 3,7% rispetto al 2015. Nei prestiti personali, a essere particolarmente apprezzata è la fascia di durata superiore ai 5 anni, che si conferma la preferita dagli italiani, con una quota sul totale pari al 42,4%. L’età media dei richiedenti vede altresì prevalere la fascia tra i 45 e i 54 anni, con una quota pari al 25,5% del totale.
