Il 2016 è alle spalle da più di due mesi, ed è dunque tempo di prolifiche riflessioni in materia di andamento dei prestiti alle famiglie. Contrariamente al segmento delle imprese, che ha sperimentato una nuova ondata di credit crunch (pur su valori più tenui rispetto al passato), il comparto delle famiglie si è infatti avvantaggiato di un trend sicuramente incoraggiante, che sta permettendo agli osservatori di tirare ben più di qualche sospiro di sollievo sull’evoluzione promessa.
In particolare, incrociando gli ultimi dati statistici a nostra disposizione, è emerso come i prestiti alle famiglie siano cresciuti complessivamente di 4,3 miliardi di euro, in incremento dello 0,71 per cento, per una quota ora pari a 624,1 miliardi di euro contro i precedenti 619,7 miliardi di euro. In particolare, sale del 6,53 per cento, cioè di 5,3 miliardi di euro, il credito al consumo, passato da 81,2 miliardi di euro a 86,5 miliardi di euro.
Sono in aumento anche i mutui, cresciuti di 5,8 miliardi di euro (+ 1,61 per cento), da 362,3 miliardi di euro a 368,1 miliardi di euro. In calo invece i prestiti personali, per i quali la flessione è del 3,82 per cento, o di 6,7 miliardi di euro, da 176,2 miliardi di euro a 169,5 miliardi di euro.
Infine, per quanto concerne i prestiti non rimborsati, si registra un nuovo incremento delle sofferenze lorde, che sono cresciute di 162 milioni di euro da 200,7 miliardi di euro di dicembre 2015 a 200,8 miliardi di euro della fine del 2016. Il rapporto tra le sofferenze lorde e i prestiti è dunque passato dal 14,21 per cento al 14,35 per cento.
