Secondo quanto affermano i dati Eurisc relativi al primo semestre 2017, i prestiti alle famiglie hanno fatto registrare un incremento sia nel numero delle richieste che nell’importo medio: nel dettaglio, le interrogazioni per l’istruttoria di un finanziamento sono cresciute dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’importo medio è aumentato del 6,5% su base annua.
Ancora più in particolare, Erusic sostiene che l’incremento delle richieste di finanziamento avrebbe accelerato al + 2,4% a giugno, e che nello stesso periodo l’importo medio è aumentato del 7,8% a 9.234 euro: una impennata improvvisa in chiusura di semestre, che ha permesso di trainare in notevole miglioramento l’intero semestre.
Sempre in riferimento alle ragioni sottostanti i buoni risultati della prima metà d’anno, si segnala che il semestre è stato spinto soprattutto dal comparto dei prestiti personali, salito del 4%, contrapposto a un leggero calo (- 0,6%) dei prestiti finalizzati all’acquisto dei beni e dei servizi. Relativamente al mese di giugno, le domande di prestiti personali sono cresciute del 6,2%, mentre le domande di prestiti finalizzati hanno subito una contrazione dello 0,8%.
Per quanto invece concerne l’importo medio richiesto, nei primi sei mesi dell’anno l’importo medio dei prestiti si è attestato a quota 9.178 euro, mentre l’impoto medio dei prestiti finalizzati è pari a 6.030 euro, con una crescita del 9%. I prestiti personali hanno invece fatto registrare un incremento del 3,8% delle somme richieste, salendo a quota 12.921 euro. Infine, concentrando l’analisi esclusivamente sulla distribuzione delle richieste di prestiti da parte delle famiglie per fascia di importo, nei primi sei mesi del 2017 la classe inferiore ai 5.000 euro è risultata essere quella maggiormente fruita dai debitori italiani, davanti alla classe di importo immediatamente successiva, compresa tra i 5.000 euro e i 10.000 euro.

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