Secondo quanto affermano i nuovi dati Crif, l’80% (circa) degli impoti ottenuti dagli italiani per i prestiti finalizzati, si dirigono verso le due e le quattro ruote, con moto e auto che pertanto si confermano essere le spese preferite per i nostri connazionali che puntano su un finanziamento finalizzato. Da quanto sopra ne deriva altresì che solo il 20% rimanente è stato distribuito in comparti pur meritevoli di attenzione (e di shopping), come l’elettronica, l’arredamento, le vacanze, la casa, il tempo libero.
In aggiunta a quanto sopra, Crif ci comunica che nel corso del 2016 i finanziamenti per un’utilitaria o per uno scooter sono cresciuti del 21,8% rispetto ai livelli del 2015, superando peraltro il livello delle immatricolazioni, che nel biennio 2015-2016 sono aumentate del 16%).
Ancor più nel dettaglio, Crif comunica che nel 2016 metà dello shopping di auto nuove è stato sostenuto da un finanziamento, con una percentuale del 47,2% del totale, contro il 42% del 2015. La quota di credito erogato per l’acquisto del nuovo tocca così l’80,3%, salendo al 91,9% per le captive, le finanziarie che fanno parte dei gruppi automobilistici.
Infine, emerge ancora come i prestiti si focalizzino principalmente sulla fascia di importo medio, tra 10 e 15 mila euro nel caso delle auto e tra 5 e 10 mila euro nel caso delle moto. La durata del finanziamento oscilla invece tra 37 e 48 mesi se il denaro viene erogato dalle finanziarie delle case automobilistiche, oppure tra i 49 e i 60 mesi per gli altri casi.
Chi si indebita ha generalmente un’età medio – elevata (tra i 45 e i 54 anni), per un assorbimento vicino al 27% del totale. La classe inferiore, tra i 35 e i 44 anni, viaggia invece intorno a quota 22%.
