Negli scorsi giorni è stata pubblicata una nuova ricerca che dimostra come i giovani si stiano nuovamente indebitando con maggiore vigore, e come tale tendenza non sia naturalmente da assumere in termini negativi.
Ad affermare quanto sopra è l’Osservatorio congiunto di Prestiti.it e di Facile.it, che dopo aver analizzato le richieste di finanziamento presentate nel primo trimestre 2017, ha concluso che il 31,06 per cento delle domande sarebbe stato avanzato da consumatori che non hanno ancora compiuto i 35 anni, contro il 30,83 per cento di consumatori che appartiene alla fascia di età anagrafica compresa tra i 35 e i 45 anni, e il 21,16 per cento di coloro che invece appartiene alla fascia di età anagrafica tra i 45 e i 55 anni.
Sulla base di questi e di altri dati è possibile rammentare come la richiesta di prestiti da parte di giovani possa essere interpretata come un chiaro segnale di fiducia, visto e considerato che i cresciuti livelli occupazionali hanno spinto i più giovani a vedere il futuro in maniera più rosea rispetto a quanto non fosse avvenuto in passato, e ciò consenta loro di non vivere con timore l’impegno di un prestito, soprattutto se viene correlato con elementi di indipendenza come, ad esempio, l’acquisto di un’auto o di una casa.
Per quanto riguarda le cifre, se nel primo trimestre 2016 chi cercava di ottenere un finanziamento richiedeva mediamente poco più di 11 mila euro, oggi la richiesta media è appena inferiore a 12.150 euro. La fetta più consistente sembra essere rappresentata dal mondo della casa, che assorbe il 27 per cento del totale dei prestiti richiesti, davanti alle auto nuove o usate, con il 23 per cento. È invece in terza posizione la finalità del consolidamento dei debiti, con il 19 per cento.
