L’INPS ha ritenuto opportuno informare tutti coloro che sono interessati ad ottenere un prestito convenzionato con l’istituto previdenziale che le proprie strutture non erogano prestiti e non garantiscono finanziamenti. Di conseguenza, sostiene l’istituto, molta attenzione andrebbe diretta a quella pubblicità ingannevole, da parte di siti e istituti, che propongono attività finanziarie utilizzando in maniera impropria il logo dell’INPS.
Nel comunicato, l’INPS precisa che i siti che utilizzano acronimo e logo dell’INPS per poter pubblicizzare attività finanziaria “fanno capo a società, che hanno effettivamente stipulato convenzioni con l’Istituto per la gestione dei prestiti. ma in taluni casi l’uso dell’acronimo INPS può indurre l’utente a ritenere che il sito sia direttamente gestito dall’Istituto e che erroneamente che il prestito sia erogato direttamente dall’Istituto”.
Ne consegue che nel suo comunicato l’istituto chiarisce che nei casi di prestito in convenzione, l’unico ruolo dell’INPS è quello di soggetto intervenente nella fase di rimborso delle rate, mediante la trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. Il prestito sarà dunque erogato dalla società finanziaria e mai dall’INPS.
Con l’occasione, l’istituto previdenziale ha altresì chiarito che anche il prestito previsto nell’ambito dell’APE volontaria (ovvero, l’anticipo pensionistico), e che verrà erogato per poter finanziare l’anticipo di pensione, sarà erogato dalle banche o da altri istituti di credito, e mai direttamente dall’istituto nazionale di previdenza sociale.
Alla luce di quanto sopra, ribadiamo pertanto la necessità di riporre la massima attenzione nei confronti dell’analisi delle proposte commerciali di servizi finanziari, ricordando pur sempre che la presenza dell’INPS è esclusivamente basata su una convenzione che vede l’istituto partecipare come soggetto che trattiene le rate (la cessione del quinto) dal cedolino pensione del pensionato o dalla busta paga del datore di lavoro, quale strumento per poter pagare le rate del piano di rimborso concordato tra il debitore e l’istituto di credito.
