
Secondo quanto afferma il Digital Payments Study condotto da Visa, cresce in Europa – e in Italia – l’interesse per il comparto dei prestiti personali su dispositivi mobili, così come cresce, più in generale, il ricorso a procedure di mobile banking per la soddisfazione delle proprie esigenze personali e familiari.
Stando a quanto dichiara l’indagine, per esempio, sarebbero giù due su tre (il 62%) gli europei che sfruttano le peculiarità dell’online e potrebbero farlo anche per i prestiti personali, contro una media italiana leggermente inferiore, ma pari comunque al 56% (ma il 36% ha affermato di farne un uso quotidiano).
Per quanto concerne le classi di utenza bancaria che meglio delle altre sembrano essere in grado di apprezzare i vantaggi che il mobile banking potrebbe apportare anche al comparto dei prestiti, come è facile intuire in testa troviamo i giovani. In Italia i giovani utilizzano nell’82% dei casi i propri dispositivi per poter condurre operazioni finanziarie, e il 65% di loro ha affermato che si sente sicuro ad utilizzare questi canali, riconoscendo pertanto un ulteriore beneficio oltre alla comodità e alla velocità tipica di questi strumenti.
Per quanto poi attiene l’attuale operatività che gli italiani effettuano sulla propria banca media i dispositivi di telefonia mobile o mediante gli smartphone, cresce la tendenza a non effettuare solamente operazioni di natura informativa, come la consultazione del proprio estratto conto, quanto anche operazioni di natura dispositiva.
Smartphone e tablet si stanno inoltre confermando in misura crescente anche gli strumenti ideali per poter richiedere prestiti personali, riducendo così i tempi necessari per poter presentare la domanda e potendo altresì affrontare risposte in tempi più brevi rispetto alle procedure tradizionali.
Proprio tale tendenza negli ultimi anni ha contribuito alla nascita di molte app, solo in parte promosse dagli stessi principali istituti di credito presenti sulla piazza.
