
Secondo quanto rivela il recente aggiornamento dei dati dell’Osservatorio di Facile.it e di Prestiti.it, nel corso dell’ultimo anno gli importi oggetto di richieste di prestiti personali sono cresciuti in media del 9,3%, arrivando a 12.147 euro, contro i poco più di 11.000 euro che erano invece stati rilevati nell’aggiornamento del primo trimestre 2016.
Per quanto riguarda invece le finalità di utilizzo, la quota più significativa di cause è determinata dal mondo della casa (26,9% del totale) davanti al mondo dei motori (23,1%) e al consolidamento dei debiti (19%) e alla liquidità (18,9%).
Di interesse risulta altresì fornire un rapido sguardo all’identikit del richiedente. Secondo quanto afferma l’Osservatorio, il 74% di coloro che compilano una richiesta di finanziamento è uomo. Ulteriormente, emerge che gli uomini che desiderano avere un prestito personale hanno uno stipendio mediamente superiore del 12% a quello delle donne e, di conseguenza, si può puntare a richieste superiori, pari a 12.600 euro per gli uomini e a 10.855 euro per le donne.
Di rilievo anche il dato anagrafico. Dalla ricerca emerge infatti che il 31,06% dei richiedenti non ha ancora compiuto 35 anni, contro il 30,83% che è nella fascia tra i 35 e i 45 anni, e il 21,16% che ha più di 45 anni e meno di 55 anni.
Per Mario Parteli, responsabile Business Unit prestiti di Facile.it, l’aumento delle richieste di prestiti da parte dei giovani deve essere intesa come un segnale di fiducia. Per il responsabile, infatti, il miglioramento dei livelli occupazionali spingerebbe i giovani a vedere il futuro in termini più rosei rispetto al passato, consentendo loro di vivere con minore timore l’impegno di un finanziamento, soprattutto se è direttamente legato a elementi di indipendenza come, ad esempio, l’acquisto di una casa o di un’auto di proprietà.
