Secondo quanto affermano gli ultimi dati formulati dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, sarebbero oltre 3.000 le prenotazioni finora effettuate per poter ottenere la garanzia pubblica del Fondo Microcredito, e poter dunque giungere a mettere le mani su un finanziamento fino a 25 mila euro. Ma cosa accade una volta che il soggetto interessato ha avuto modo di avanzare il proprio interesse attraverso la procedura web?
Da quel momento, il richiedente avrà cinque giorni di tempo per potersi recare in banca e ottenere il prestito garantito. Tuttavia, ed è qui il punto di maggiore discussione tra gli utenti interessati e i consulenti, una buona parte (forse, la maggior parte) delle domande è destinata a decadere a causa della grande difficoltà a trovare delle banche disposte ad accompagnare l’utente nell’ottenimento del prestito.
Con un comunicato stampa dello scorso 28 maggio 2015, pertanto, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro segnala come sono attualmente pochissimi gli istituti di credito che hanno aderito all’operazione, consentendo dunque l’effettiva formalizzazione dell’ottenimento del finanziamento. Tra di esse, si segnalano molte piccole banche come Bcc Acquara, Bcc Capaccio Peastum, Bcc Alto Casertano e Basso Frosinate, Bcc Monte Pruno di Roscigno e di Laurino, Banca San Francesco – Credito cooperativo Soc. Coop, Bcc “Sen. Pietro Grammatico” di Paceco Società cooperativa.
Come si può notare, si tratta di istituti di credito di carattere locale, mancando invece i big nazionali, il cui ruolo potrebbe essere decisivo per poter spingere la rialzo il numero di effettive operazioni finanziate.
Non è tuttavia ben chiaro quando i principali istituti di credito decideranno di muoversi. Il bacino della potenziale clientela attende di essere supportato ma, in buona evidenza, i numeri assoluti non sembrano essere così appetibili, valutato che sono già state presentate più di 3.000 richieste, e che in totale c’è spazio per circa 13.000 prenotazioni di garanzia.
